COSA PORTARE DIETRO DURANTE UN USCITA IN MTB : LA GUIDA

COSA PORTARE DIETRO DURANTE UN USCITA IN MTB : LA GUIDA

Cosa portare dietro durante un’uscita in MTB: la guida completa per principianti

Quando si inizia ad andare in MTB, una delle domande più comuni è: cosa bisogna portarsi dietro durante un’uscita?

La risposta dipende dalla durata e dal tipo di percorso, ma c’è una regola che vale sempre: bisogna essere preparati ai problemi più comuni senza trasformare lo zaino o la bici in un’officina mobile.

Con il tempo ognuno trova la propria configurazione. Io, personalmente, preferisco tenere il necessario direttamente sulla bici, utilizzando una falsa borraccia portaoggetti oppure una borsina da sottosella.

In questo modo ho tutto il necessario per gestire le piccole emergenze senza dover portare uno zaino.

INFONDO ALL’ARTICOLO VI LASCIO TUTTI I LINK DEI PRODOTTI CHE USO QUOTIDIANAMENTE.

Cosa porto sempre con me:

Per le uscite normali il mio kit comprende: ( VI LASCIO I LINK SOPRA LE COSE DESCRITTE NELLE PAROLE CON I PUNTINI POTETE PREMERE SOPRA PER VEDERE I PRODOTTI )

E una coppia di falsa maglie catena in caso di rottura della catena . ( QUA FATE ATTENZIONE OGNI CATENA HA LA SUA)

Vediamo nel dettaglio a cosa servono e perché possono essere utili.

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🔧 Multitool

Il multitool è probabilmente l’attrezzo più importante da avere con sé.

Si tratta di un piccolo attrezzo multifunzione che racchiude diverse chiavi utili per effettuare regolazioni e piccole riparazioni direttamente sul percorso.

A seconda del modello può comprendere:

  • chiavi a brugola;
  • Torx;
  • cacciavite;
  • smagliacatena;
  • altri piccoli strumenti.

Non è necessario acquistare il modello più completo e pesante sul mercato: l’importante è avere le chiavi necessarie per la propria MTB.

Consiglio: prima di acquistarlo controlla quali misure di brugola e Torx utilizza la tua bicicletta.

🛞 Stoppaccini: cosa sono e a cosa servono?

Gli stoppaccini, chiamati anche vermicelli o plug tubeless, sono piccoli inserti di materiale gommoso utilizzati per riparare temporaneamente una foratura su uno pneumatico tubeless.

Se durante l’uscita un sasso, una spina o un altro oggetto crea un piccolo foro nel copertone e il sigillante non riesce a chiuderlo da solo, è possibile inserire lo stoppaccino direttamente nel foro utilizzando l’apposito attrezzo.

Una volta inserito, il materiale va a chiudere la foratura permettendo di riprendere a pedalare senza smontare il copertone.

È una delle riparazioni più semplici e veloci che si possano fare durante un’uscita.

Importante: gli stoppaccini funzionano sui sistemi tubeless. Se il foro è troppo grande o il danno riguarda il fianco del copertone, potrebbe essere necessario ricorrere alla camera d’aria.

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🛞 Camera d’aria in TPU

Anche utilizzando gomme tubeless, personalmente preferisco avere sempre con me una camera d’aria di emergenza.

Per le uscite più lunghe scelgo una camera d’aria in TPU, cioè realizzata in poliuretano termoplastico.

Rispetto alle tradizionali camere d’aria in butile, le TPU sono molto più compatte e leggere. Una volta ripiegate occupano pochissimo spazio, caratteristica particolarmente interessante quando devono essere trasportate durante un’uscita in MTB.

In caso di una foratura tubeless che non può essere riparata con gli stoppaccini, si può quindi rimuovere il sistema tubeless e installare la camera d’aria per poter tornare a casa.

Attenzione: quando si installa una camera d’aria all’interno di un cerchio tubeless, bisogna assicurarsi che il cerchio e il nastro siano in condizioni adatte e che non ci siano elementi che possano danneggiare la camera.

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💨 CO₂ oppure piccolo compressore

Per riportare in pressione lo pneumatico porto una delle due soluzioni, non entrambe.

Cartuccia CO₂

La CO₂ è estremamente compatta e permette di gonfiare rapidamente la gomma.

È particolarmente comoda quando si vuole occupare il minimo spazio possibile.

Il limite è che la cartuccia ha una quantità d’aria limitata: se qualcosa va storto durante la riparazione, potremmo non avere abbastanza CO₂ per effettuare un secondo tentativo.

Mini compressore elettrico

Un’altra possibilità è utilizzare un piccolo compressore elettrico portatile.

È più ingombrante e pesante rispetto a una cartuccia CO₂, ma può essere ricaricato e permette di effettuare più tentativi di gonfiaggio.

Per le uscite più lunghe può quindi essere una soluzione interessante.

La scelta è personale: l’importante è avere con sé un sistema affidabile per riportare la gomma alla pressione corretta.

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🛠️ Cacciagomme

I cacciagomme sono piccoli strumenti in plastica che servono per smontare il copertone dal cerchio.

Con un sistema tubeless funzionante possono sembrare inutili, ma diventano fondamentali se la foratura è troppo grande per essere riparata con gli stoppaccini.

In quel caso bisogna:

  1. sgonfiare completamente il copertone;
  2. rimuovere un lato del copertone dal cerchio;
  3. inserire la camera d’aria;
  4. riposizionare il copertone; ATTENZIONE LA CAMERA D’ARIA TPU PRIMA CON LA BOCCA VA DATA UNA SOFFIATA PER FARLI PRENDERE UN MINNIMO DI FORMA ED ELIMINARE IL RISCHIO DI PIZZICARLA .
  5. gonfiare nuovamente la gomma.

Per questo motivo, anche se utilizzi un sistema tubeless, non li lascerei mai a casa durante un’uscita lontana da casa.

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🎒 Come organizzo il mio kit

Per evitare di riempire le tasche della maglia o portare uno zaino, preferisco mettere tutto in una falsa borraccia portaoggetti oppure in una borsina da sottosella.

Il mio kit essenziale è quindi:

Multitool + stoppaccini + camera d’aria TPU + CO₂ o compressore + cacciagomme.

È un kit relativamente compatto che permette di gestire buona parte dei problemi più comuni che possono verificarsi durante un’uscita.

Naturalmente, per un’uscita di diverse ore o su percorsi molto lontani da casa, aggiungerei anche telefono, acqua, alimentazione e un piccolo kit di primo soccorso, valutando sempre il percorso e le condizioni meteorologiche.

🚵 La cosa più importante: sapere come utilizzare ciò che portiamo

Avere un multitool, gli stoppaccini o una camera d’aria non serve a molto se non sappiamo come utilizzarli.

Prima di affrontare un’uscita lunga è quindi una buona idea provare a casa le riparazioni più comuni: inserire uno stoppaccino, smontare il copertone e installare la camera d’aria.

Quando ci si trova nel bosco con una gomma completamente sgonfia, non è proprio il momento migliore per imparare.

In conclusione

Non serve portarsi dietro una quantità enorme di attrezzatura.

L’obiettivo è avere con sé gli strumenti necessari per risolvere i problemi più probabili e riuscire a tornare a casa pedalando.

Con un kit composto da multitool, stoppaccini, camera d’aria in TPU, sistema di gonfiaggio e cacciagomme, si è già preparati ad affrontare molte delle situazioni più comuni che possono capitare durante un’uscita in MTB.